The Stooges (album)

Il disco si apre col pezzo 1969, dove è esposta tutta la tendenza Rock & Roll e Punk rock del gruppo. Si passa a I Wanna be Your Dog dove le chitarre distorte accompagnano il timbro punk acido di Iggy Pop (che sarà ripreso poi da Johnny Rotten con i suoi Sex Pistols). We Will Fall è una canzone che avrebbero benissimo potuto fare i The Doors (un misto fra The End di questi ultimi e Venus in Furs dei Velvet Underground): dieci minuti abbondanti di accompagnamento scarno e frasi da messa nera. Mentre con No Fun e Not Right gli Stooges precorrono i tempi facendosi antenati dei primi Ramones (con ritmi però alla I’m Waiting for the Man dei Velvet Underground). Questo album li catapulta nella scena di Detroit (assieme agli MC5) e di tutti gli Stati Uniti come un fulmine a ciel sereno negli anni del festival di Woodstock e del “Flower Power”.

Pur essendo diventato negli anni un album di culto per aver preceduto e quasi originato il fenomeno punk (Ramones e Sex Pistols come detto devono molto agli Stooges), all’epoca il disco vendette poco, facendo solo una fugace apparizione alla posizione no. 106 nella Billboard 200[2].

Fonte WIKIPEDIA

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